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 VERDE

Pippottino è nato due volte: la prima per davvero, la seconda per finta.

La vera nascita

La faccenda è che mia sorella mi chiamava così. Io non lo sopportavo. Poi è successo che al liceo ho cominciato a disegnare questi omini con la facciona molle, e li ho chiamati pippottini. Da allora li ho disegnati sempre quando durante le lezioni dovevo scarabocchiare qualcosa per non divagare troppo con la mente. Alla fine i pippottini sono entrati in tutti i miei biglietti d'auguri. Quando non sapevo che cosa scrivere ne disegnavo uno che diceva: UEI, E' IL TUO COMPLEANNO: AUGURI. E tutti ridevano, perché il pippottino (guardatelo un po'!) ha una faccia davvero ridicola...

Per finta, invece, è nato così

Una volta un omino filiforme scampato con mille peripezie a decine di tranelli (impiccagioni, matrimoni con donnine filiformi con la gonna triangolare eccetera) stava passeggiando sul bordo di un molo disegnato male.
Arrivato alla fine della passeggiata si accorse che il molo non era disegnato male. Semplicemente non era un molo, ma una balena.


Cercando di scappare per tornare a terra l'omino filiforme mise un piede sul buco da cui la balena sputa fuori l'acqua. Sfortuna volle che proprio in quel momento alla balena (che l'aveva trattenuto per non disturbare) scappasse uno starnuto colossale.

      

L'omino fu sparato in un secondo a centomila milioni di chilometri dalla Terra e andò ad atterrare su un pianeta a forma di cuore.
L'omino non aveva un'astronave, ma solo la sua testa tonda ed il corpo a forma di filo. L'atterraggio fu quindi molto brusco. Cadde sul pianeta facendo -fploing- e rimbalzò almeno 50 volte. Forse avrebbe continuato a rimbalzare per altre mille ore sul pianeta a forma di cuore: era morbido e rimbalzevole come un materasso a molle. Ma arrivato al cinquantesimo fploing cadde su un palloncino rosso. Il palloncino gli scoppiò sotto la pancia e la gonfiò. Alzandosi in piedi l'omino scosse forte la testa, a sinistra e a destra, forteforte, per riprendersi dalla botta. Su quel pianeta però la sua faccia era diventata così molle, ma così molle che le guance si allargarono come un elicottero e poi ricaddero sul corpicino rotondo.


Così e' nato il pippottino. Che cosa fece dopo, però, è tutto un altro paio di maniche.